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STORIA DELLA
SEZIONE
La sezione Bersaglieri “Aristide MATTEI – M.A.V.M.” di
Avezzano nasce ufficialmente il 18 Giugno 1935 grazie
all’interessamento del Cap. Bers. Giovanni FALCONE,
bella figura di combattente della 1° Grande Guerra.

Foto
dell'Inaugurazione della Sezione di Avezzano
L’anno successivo, con una propria Fanfara formata
esclusivamente da reduci Bersaglieri, partecipa alla
grande sfilata commemorativa del primo centenario della
fondazione del Corpo.
Si hanno altre notizie di partecipazione a molte e
successive cerimonie di carattere civile e militare e
con la 2° Guerra mondiale le attività sezionali iniziano
a scemare sino alla completa e giustificata
cancellazione.
Dopo il conflitto mondiale, riprendendo la vita normale,
verso gli anni cinquanta grazie all’infaticabile
Bersagliere Magg. Raffaele DEL BASSO ORSINI di Sulmona,
nominato Presidente Regionale, carica che ricoprirà in
modo continuativo per oltre 35 anni, nella Marsica si
comincia a notare un certo risveglio associativo.
Infatti, prima a Ortucchio e successivamente a Celano,
rifioriscono Sezioni che sono in pratica le eredi della
Sezione di Avezzano.
Nel 1978 grazie all’interessamento del Gen. Enrico
PALANZA, nobile figura di uomo e di Bersagliere, allora
Vice Comandante del X° Comiliter di Napoli, il Bers.
Guido PERROTTA con la collaborazione dei Bersaglieri
STORNELLI Giuseppe, DI RENZO Angelo, CAPORUSCIO
Vincenzo, CERRATTI Osvaldo, STIRPE Domenico, ODDI
Ettore, FANTINI Belisario, GEMINI Antonio, DI COLA
Orazio, getta le basi per la ricostituzione della locale
Sezione.
Le attività sezionali sono molteplici e i Bersaglieri
avezzanesi cominciano a farsi notare sempre più numerosi
nelle varie cerimonie civili, organizzando già nel 1979
il 1° Raduno Regionale in collaborazione con il Comitato
Ciclistico Marsicano per la “Giornata della Bicicletta”.
Sempre in Avezzano, nello stesso periodo, viene
costituito il Coordinamento tra le Associazioni d’Arma
che, sotto la direzione degli indimenticabili Prof.
Arsene CATINI e del Cav. V.V. Don Paolino PALANZA,
inizia a mettere in cantiere molteplici iniziative sia
culturali che patriottiche.
Una tra le prime, la cerimonia dell’Anniversario della
Vittoria del 4 Novembre, infatti i cittadini di Avezzano
hanno il privilegio di assistere, per la prima volta,
alla sfilata che vede ben dieci Associazioni d’Arma in
corteo da Piazza Matteotti sino al monumento dei Caduti
di tutte le Guerre.
La Sezione Bersaglieri di Avezzano è presente in tutti i
Raduni Nazionali ed il Labaro originale del 1935,
generosamente donato dal Sig. Alessandro FALCONE,
ritorna a sfilare con le altre numerose Sezioni
d’Abruzzo.
Nel 1982 la Sezione organizza un grandioso Raduno
Interregionale che vede la partecipazione di molte
Sezioni del Lazio, della Puglia e delle Marche per
salutare il Bers. Gen. di C.A. Alvaro RUBEO che lascia
il servizio attivo come Ispettore Generale delle Armi di
Fanteria e Cavalleria.
Con il Gen. PALANZA il Gen. RUBEO è la figura più
rappresentativa del Bersaglierismo Nazionale e ne è
stata la prova la partecipazione di moltissimi Ufficiali
in servizio, della Fanfara della Brigata “GOITO”
magistralmente diretta dal Maresciallo Alessandro
BERTUZZO, della 1° Compagnia Bersaglieri del 1° Rgt di
Civitavecchia, degli elicotteri del X° Raggruppamento
ALE “TUCANO” e, dulcis in fundo, dei meravigliosi
Paracadutisti dello SMIPAR agli ordini del Col.
SAGNELLI.
Tutt’ora la Sezione
partecipa, anche se purtroppo a ranghi ridotti causa il
naturale trapasso di molti operosi soci, a tutte le
cerimonie, non tralasciando gli annuali Raduni
Nazionali.
STORIA DEI
BERSAGLIERI
Il corpo
dei Bersaglieri è stato fondato dal Capitano dei
Granatieri Guardie Reali Alessandro Ferrero della
Marmora il 18 Giugno 1836. Questa è, infatti, la data
del Regio Viglietto di Carlo Alberto, che decretava la
costituzione della Prima Compagnia Bersaglieri.
Quella di
La Marmora fu una geniale intuizione. Impiegare,
infatti, un soldato particolarmente addestrato e capace
nel tiro, pronto alle azioni, anche isolate, per
sorprendere, disturbare e sconvolgere, i piani del
nemico, segnò l'inizio di una rivoluzione tattica tesa a
modificare le concezioni tradizionali dell'epoca.
Il primo
Bersagliere della storia fu il Sergente dei Granatieri
Giuseppe Vajra che, Alessandro La Marmora presentò al Re
Carlo Alberto il 18 Giugno 1836, insieme alla
"Proposizione per la formazione della 1a Compagnia
Bersaglieri". Dice la leggenda che, dopo averlo fatto
vestire con l'uniforme da lui appositamente studiata,
"papà Sandrin" avesse lanciato il cappello piumato al
Vajra, il quale, avendo le mani occupate, lo "parò" con
la testa sulla quale il cappello rimase piegato verso
destra; al tentativo del Vajra di raddrizzarlo, il
Fondatore lo bloccò dicendogli: "Lascialo così, dà
un'aria sbarazzina". E così il cappello è da sempre
piegato sul capo del Bersagliere.
Queste le
caratteristiche che La Marmora stabilì dovesse avere il
Bersagliere: "... forte, svelto di corpo e di sana
complessione". Fatto alle marce ed a qualche esercizio
ginnastico. Esperto nello sparare o abbia a ciò
disposizioni naturali...".
La prima
Caserma dei Bersaglieri fu la Caserma CEPPI in Torino.
Il battesimo del fuoco i Bersaglieri lo ebbero al Ponte
di Goito il 18 Aprile 1848 (1a Guerra d'Indipendenza)
dove il Fondatore venne anche ferito ad una mascella da
un proiettile austriaco. Da ricordare in questa
battaglia, il Capitano Saverio Griffini, Bersagliere,
prima Medaglia d'Oro dell'Esercito Italiano.
Da questo
istante l'ascesa del Corpo verso la gloria è verticale.
La sua
Storia si identifica con quella dell'Italia.
Alessandro
La Marmora muore di colera in Crimea il 7 Giugno 1855
quando, ancora alla testa dei suoi Bersaglieri (5
Battaglioni), si copre di gloria a Sebastopoli ed alla
Cernaia.
In questa
campagna, il valore e l'eroismo dei Fanti Piumati, che
suscitano l'ammirazione ed il rispetto persino dei
famosi Zuavi francesi, guadagnano all'Italia nascente i
favori della Francia che sostiene la vittoria del
Piemonte nella 2a Guerra d'Indipendenza (1859).
Ed ecco, di
seguito, a grandi linee la Storia del valore cremisi:
1849 -
GOVERNOLO
1849 -
REPUBBLICA ROMANA (Goffredo Mameli, Luciano Manara,
Enrico ed Emilio Dandolo)
1859 -
MONTEBELLO - PALESTRO - MAGENTA (2a Guerra di
Indipendenza)
1861 -
LOTTA AL BRIGANTAGGIO IN CALABRIA
1866 - 3a
GUERRA D'INDIPENDENZA
1870 -
PORTA PIA - PRESA DI ROMA 20 Settembre 1870
1887 -
DOGALI (Gen. Baldissera)
1894 -
COSTITUZIONE DELLA 1a COMPAGNIA CICLISTI Capitano NATALI
(Sempre pronti ad adeguarsi ed a percorrere i tempi. "La
mia ruota in ogni raggio è temprata dal coraggio e sul
cerchio, in piedi, splende la fortuna senza bende". G.
D'Annunzio
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